Jungheinrich e l'intralogistica sostenibile
Sistemi di magazzino

Innovazioni e sostenibilità nel settore dell’intralogistica

07 marzo 2018
La sostenibilità sta assumendo sempre più importanza nel settore dell'intralogistica.
Negli ultimi anni, clienti e partner commerciali hanno prestato una crescente attenzione alla loro "carbon footprint" - ovvero la quantità di gas dannosi per l'ambiente che immettono nell'atmosfera - e questo li ha spinti a richiedere ai loro fornitori l'adozione di soluzioni tecnologiche che riducessero tali emissioni.
L'efficienza nell'intralogistica è un concetto di grande attualità, quindi, nella produzione industriale, in quanto una gestione ottimale dei flussi dei materiali garantisce maggiore efficienza produttiva, ottimizzazione delle risorse e risparmio economico.
Le aziende ricorrono con sempre maggiore frequenza a sistemi complessi ed automatizzati che rendono più efficiente il prelievo delle merci dalle linee di produzione, lo stoccaggio a magazzino ed il trasporto verso la zona di spedizione.

Motori a gas naturale (LNG) e carrelli con batterie agli ioni di litio, app per tracciare le spedizioni e consegne sempre più personalizzate, magazzini che cambiano assetto per gestire la crescita dell’eCommerce.
Quali sono le tendenze green nel settore dell’intralogistica?
Facciamo il punto.
Uno dei principali obiettivi della logistica oggi è la riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi energetici, perseguita con innovazioni tecnologiche come per esempio i motori LNG per gli autoarticolati e i carrelli con batterie agli ioni di litio, che combinano vantaggi green, economici e operativi.
I primi permettono di ridurre del 90% le emissioni di particolato, del 35% l’emissione di ossidi di azoto e del 10-15% quella di anidride carbonica.

Inoltre, grazie ai minori consumi, consentono di ridurre del 20% il costo del carburante.
I secondi, invece, permettono di tagliare del 36% i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica, oltre a migliorare l’efficienza grazie alla minore manutenzione richiesta.
L’introduzione di queste soluzioni è spesso accompagnata da una modifica della relazione di outsourcing.
La tendenza è passare da un approccio basato sui costi a uno basato sulla qualità del servizio, ridurre il numero di fornitori, allungare la durata dei contratti di collaborazione e puntare su fornitori in grado di supportare il committente in tutti gli aspetti logistici, in un’ottica di terziarizzazione strategica.

La “lean production” e le conseguenze sulla logistica 

La logica lean si presenta come qualcosa che sta agli opposti dell'idea di produzione sviluppata dal pensiero fordista.
Negli Stati Uniti la Ford Motor Company suggeriva, per l'abbattimento dei costi e dei prezzi, una produzione di massa ad opera di operai e macchine iperspecializzati nel veloce meccanismo dell'auto montaggio.
La filosofia lean, invece, si basa su una produzione mirata, Just in time, appunto, e sul valore del soggetto lavoratore.
L'Europa, ed in particolare l'Italia, ha fatto propria questa filosofia nello sviluppo del modello industry 4.0, specialmente nel settore automobilistico.
Anche il sistema logistico ha, ovviamente, risentito dell'influsso di questo modello.
La lean logistic si basa essenzialmente su uno stoccaggio corretto, giusto, opportuno e necessario: i pezzi necessari, nelle quantità corrette, al momento giusto e nel luogo opportuno.

La logica conseguenza di questo approccio lean sarà l'ottimizzazione dello spazio e la riduzione dei costi di movimento.
Il primo passo per una logistica che segue il modello lean è la programmazione delle attività di controllo e manutenzione.
I tempo morti e la stanzialità generano perdite in termini di mancato guadagno.
La programmazione è altrettanto centrale perché permette di snellire i processi e ridurre gli sprechi.
E' essenziale definire una programmazione negli approvvigionamenti di materie prime da parte dei fornitori: è preferibile favorire consegne cadenzate con quantitativi variabili rispetto ad uniche consegne, questo ottimizzerà il saving.
La lean logistic deve gestire un magazzino estremamente variabile ed, in questo ambito, l'uso di bar-code identificativi garantirà informazioni sempre aggiornate e corrette.

Non a caso si parla, quindi, di Industry 4.0, perché in quest'ottica, i nuovi dispositivi tecnologici giocano un ruolo essenziale.
La politica delle scorte, infine, dovrà essere assolutamente programmata insieme al reparto produzione, di modo tale da riuscire ad ottimizzare lo spazio disponibile e garantire l'efficienza delle lean logistics.
La lean logistic può contribuire fino anche al 30% all'abbattimento dei costi di produzione, ma, per fare questo si devono avere ben chiari, ovviamente, i margini di miglioramento.
E' anche vero che la lean logistic per essere effettivamente un'utile risorsa per le aziende deve, forzatamente, essere affiancata ad una mentalità aziendale snella.
Concludendo, la quarta rivoluzione industriale può trovare effettivamente forza nella filosofia aziendale lean laddove le aziende riescano a strutturarsi con uomini e risorse versatili ed efficienti.

I vantaggi dell’alimentazione dei mezzi con batterie agli ioni di litio: il caso Jungheinrich

Nella corsa per la mobilità elettrica nell’intralogistica, Jungheinrich assume il comando senza problemi.
Fin dal 2011, l’EJE 112i è stato il primo carrello di serie agli ioni di litio, Jungheinrich Energy and Drive Systems (EDS) ha continuato a sviluppare costantemente la tecnologia e a costruire il portfolio di carrelli per la movimentazione con batterie agli ioni di litio, che rivoluzionano il mercato dei carrelli per la movimentazione elettrici.
Per una buona ragione.
Con le batterie agli ioni di litio Jungheinrich propone una tecnologia intelligente, che comunica con il carrello e con il caricabatteria e che non necessita di manutenzione e di sostituzioni.
Una batteria al litio ha tempi di ricarica estremamente veloci e, grazie alle ricariche intermedie, è possibile raggiungere un utilizzo quasi continuo della flotta 24/7.
Inoltre, azzerando completamente le fuoriuscite di gas e acidi, non è più necessario dotare i locali di stazionamento e utilizzo di costosi sistemi di aspirazione.
In sintesi, le batterie agli ioni di litio migliorano significativamente sia l’efficienza energetica che le prestazioni dei mezzi e contribuiscono, quindi, a dotare i magazzini di tecno-logie sempre più vicine ai principi di una fabbrica 4.0.

“L’interesse verso lo sviluppo di questa nuova tecnologia – spiegano i veritici della Jungheinrich - è dovuto principalmente ad alcuni particolari fattori.
La tecnologia delle classiche batterie piombo-acido ha raggiunto il limite tecnologico del suo sviluppo e la realtà tecnologica più concreta è rappresentata proprio dagli accumulatori con chimica basata sugli ioni di litio.
Oltre a non esalare alcun gas nella loro fase di ricarica (motivo per il quale non è necessaria la classica sala di ricarica), questa tecnologia permette di utilizzare minore energia in fase di erogazione (utilizzo del carrello elevatore) e di ricarica.
Il maggior rendimento può essere misurato tra il 15% e il 25%.
Avere nella flotta un carrello con batteria agli ioni di litio permette innanzitutto di beneficiare di una tecnologia all’avanguardia che migliora in modo sostanziale l’efficienza energetica delle macchine e riduce i costi aziendali.
I tempi di ricarica sono molto più veloci e non è necessario il cambio di batteria: è possibile anche utilizzare la ricarica rapida parziale per avere i carrelli sempre disponibili senza avere la necessità di cambiare la batteria.
Le batterie al litio sono sicure e non necessitano di alcuna manutenzione, come il rabbocco dell’acqua, necessario invece con le batterie standard.
La maggiore efficienza del sistema carrello elevatore-accumulatore-caricabatteria permette di ridurre notevolmente l’emissione di CO2, stimabile in circa il 38% in meno.
Inoltre, la loro durata, fino a 3 volte superiore alle batterie piombo-acido, e la garanzia di 5 anni, fanno delle batterie al litio Jungheinrich un ottimo investimento”.

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