Zalando nel settore moda
Trend

BCG e Zalando fotografano l’e-commerce della moda

30 luglio 2019
Dallo shopping all’entertainment, dall’informazione in tempo reale all’approfondimento, fino ovviamente ai servizi, pubblici o privati che siano.
Nella società del secondo decennio del ventunesimo secolo è quasi come se non presidiare internet equivalesse a non esistere affatto.

Il futuro della vita quotidiana è dunque sempre più digitalizzato.
Sono tuttavia reali i soldi che vengono investiti in questo segmento, così come sono reali i posti di lavoro creati anche dalle aziende della “new economy”.

Su questo torneremo però più avanti, perché prima di tutto è utile inquadrare il campo di attività della produzione industriale degli anni prossimi venturi.

Il boom dei consumi online


Dall’avvento di eBay prima e Amazon poi, il commercio online ha subito spinte sempre più forti e decise, con il tradizionale acquisto nel negozio fisico che ha perso inevitabilmente battute.

Secondo una ricerca effettuata intervistando 90 diversi marchi internazionali della moda, entro il 2020 la quota di acquisti online, che ammonta oggi a circa il 20% del totale, crescerà arrivando a toccare il 25%.

Di fatto, entro un anno un acquisto su quattro nel settore moda sarà effettuato online, senza entrare in un negozio fisico, senza toccare il tessuto di un abito o provare un paio di scarpe.

Lo studio in questione è “Dressed For Digital - The Next Evolution In Fashion Marketing”, realizzato da Boston Consulting Group (BCG) e Zalando Marketing Services (ZMS), l'unità di marketing della piattaforma Zalando.

“Tra le aziende intervistate, la vendita al dettaglio online sta crescendo tre volte più velocemente rispetto al business tradizionale. Una tendenza che non mostra segni di rallentamento”, afferma Jessica Distler, Partner & Managing Director di BCG ed esperta del settore moda.

Proprio Zalando ha qualche mese ufficializzato l’apertura di un nuovo hub a Nogarole Rocca, nel veronese, il quale dovrebbe creare fino a mille posti di lavoro, oltre che a contribuire a lasciare nelle casse del comune dell’ovest scaligero, insieme ad altre società, oltre 1,6 milioni di euro, come rivela l’Arena.

Le piattaforme: strumenti indispensabili


Come per il negozio fisico è naturalmente necessario trovare un immobile adatto allo scopo di vendita, magari in una zona ben servita e frequentata da avventori, anche nel commercio online è indispensabile affidarsi a piattaforme proprietarie per poter espletare al meglio i propri compiti, il proprio lavoro.

Al momento le vendite sui canali online di proprietà delle aziende e sulle piattaforme si rivelano equilibrate, ma entro il 2020 l’ago della bilancia si sposterà a favore delle piattaforme, sottolinea la ricerca.

A crescere anche le vendite nei marketplace online, al ritmo di circa 12% all’anno, mentre i negozi online di proprietà hanno una crescita più lenta.

“In particolare, le aziende che sono già forti in e-commerce stanno sviluppando sempre più la loro presenza sulle piattaforme online, dove realizzano due terzi delle vendite online”, afferma il Dr. Andreas Antrup, Managing Director di Zalando Marketing Services.

Personalizzazione is the way


Sappiamo come una delle grandi difficoltà a cui devono trovare rimedio oggi le aziende produttrici sia proprio quella dell’estrema personalizzazione richiesta sempre più spesso dai consumatori.

Personalizzazione che vuol dire però riuscire a rivolgersi ai potenziali clienti nei tempi e nei modi a loro più congeniali, garantendo un’esperienza di marketing più approfondita e accurata possibile.

Molte delle aziende intervistate stanno infatti affrontando la sfida dell'e-commerce riallineando le strategie di marketing e spostando la quota principale del loro budget di marketing proprio sui canali online, quelli di fatto più popolati da chi è più propenso all’acquisto, vale a dire i più giovani.

Con il 43%, la voce più importante del budget del marketing è quella relativa ai media, di cui oltre il 60% è in media già speso online.

“Queste strategie di marketing consistono principalmente di attività di social media a pagamento, search machine optimization e retail media per attività promozionali”, spiega Antrup.
“La maggior parte delle aziende investe già in digital marketing, ma molto è il potenziale inutilizzato”, aggiunge Distler.

A proposito di personalizzazione, il canale online offre ai marchi molte più opportunità per la vendita al dettaglio, proprio perché offre un approccio al cliente decisamente più customizzato.

Lo studio dimostra infatti come strategie mature e personalizzate di marketing digitale possano aumentare le vendite fino al 15%.

Nonostante tuttavia le evidenze che sono messe in luce dalla ricerca, e nonostante il 76% del totale delle aziende ne riconosca il potenziale, finora solo il 13% di esse ha messo in atto strategie di personalizzazione attraverso e-mail, post sui social media e screen ad per i singoli clienti.

“Per garantire la soddisfazione e la retention dei clienti, i brand devono personalizzare al massimo la loro comunicazione sfruttando tutti i canali”, conclude Distler.

Altri articoli per Trend

Ultimi articoli per Trend

Video

Vedi tutti
Eventi e Workshop

Evento Logisticamente OUT - 14 giugno 2019

25 giugno 2019
Eventi e Workshop
Logisticamente Out: il workshop in 60 secondi
29 maggio 2019
Interviste
Logistica immobiliare: un mercato in fermento
15 ottobre 2018

Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter!

Ricevi gratuitamente informazioni e aggiornamenti in materia di logistica, trasporti, magazzino.

Aziende

Vedi tutte

Ti presentiamo alcuni tra i migliori fornitori di servizi logistici

Seguici su Twitter

@logisticamente