26 giugno 2019

Consulente o fornitore?

di Paolo Azzali
Supponiamo che un’azienda abbia deciso di dotarsi di un nuovo magazzino e che il management abbia, per di più, voglia di adottare alcune soluzioni di automazione.
Come deve procedere?
Si deve rivolgere ad un consulente o ad un fornitore di automazione?
Io sono di parte e quindi prendete con le molle il mio parere, però, cari logistici, considerate con attenzione la situazione.

Come dicevo, la decisione in merito al fare o non fare un nuovo magazzino è già stata presa (in autonomia dall’azienda o con l’aiuto di un consulente).
Anche buona parte delle specifiche funzionali del nuovo magazzino sono state decise: capacità di stoccaggio, numero di ordini da evadere, tipologie di materiali da gestire, ecc.
Supponiamo che a questo punto l’ipotesi di costruire un bel magazzino automatico non sia affatto da scartare.
L’azienda può fare due cose:
  • decide di servirsi di un consulente per farsi realizzare un progetto col quale poi valutare meglio soluzioni realizzabili da fornitori diversi;
  • decide di contattare direttamente due o tre fornitori per verificare quali progetti/soluzioni sono in grado di proporre.

L’azienda si rivolge al consulente

Il consulente è probabilmente (se c’era) lo stesso che aveva aiutato l’azienda a decidere se fare o non fare il magazzino nuovo.
C’è quindi già un progetto di massima da perfezionare e migliorare.
Soprattutto, bisogna ora predisporre i capitolati di fornitura che dettaglino tecnicamente i sistemi di movimentazione, stoccaggio, picking.
Questi capitolati verranno poi sottoposti ad alcuni fornitori che inoltreranno le loro offerte economiche di fornitura.
Il dubbio che assale il management dell’azienda che si accinge a ingaggiare il consulente è: “Faremo bene a pagare profumatamente un professionista per fargli realizzare un progetto che ogni fornitore di questo mondo mi farebbe gratuitamente?”. 

L’azienda si rivolge ai fornitori

Quasi tutti i fornitori sembrano avere ottimi progettisti da mettere a disposizione gratuitamente.
Tutti i fornitori contattati vantano buone referenze che testimoniano realizzazioni di efficientissimi magazzini operativi in aziende anche molto simili all’azienda in questione.
“Che problema c’è?
Scegliere fra due o tre ben fatti progetti diversi è una cosa che l’azienda può fare autonomamente”. Queste sono le parole dei manager che optano per questa impostazione.
Ma anche loro hanno un dubbio: “I progetti presentati dai fornitori selezionati saranno veri progetti o solamente offerte commerciali?
Saranno obiettivamente adeguati alla nostra azienda o invece promuoveranno le soluzioni al quale il fornitore è più interessato?”.

Meditate logistici, meditate!
Archivio

Video

Vedi tutti
Eventi e Workshop

Evento Logisticamente OUT - 14 giugno 2019

25 giugno 2019
Interviste
Sicurezza dei dati: quali sono oggi i principali rischi per le aziende?
11 giugno 2019
Interviste
Come si relaziona Parmalat con i provider logistici?
31 maggio 2019