10 luglio 2019

Jit in magazzino

di Stefano Bianchi
Per individuare i sistemi di handling più compatibili con la logica JIT occorrerebbe una trattazione molto ampia; mi limito pertanto a individuare i sistemi “poco idonei” e quelli “più congeniali”.

Sistemi “poco idonei”:

- stoccaggio intensivo (non selettivo al 100%) di ogni tipo (drive in, a gravità, con satellite, ecc.): non giustificato a causa della sensibile riduzione delle scorte;

- picking collegato rigidamente in linea con lo stoccaggio: si tratta di un sistema difficilmente in grado di assorbire elevati picchi di attività;

- impianti di ogni tipo organizzati con formazione di batch di lunga durata (occorre prestare particolare attenzione alla organizzazione delle attività per impianti tipo sorter e pick to belt): elevato lead time;

- impianti automatici “a rischio” con coefficienti di efficienza inferiore al 98% e senza alternative in caso di guasti: affidabilità insufficiente;

- impianti con trasmissione delle informazioni esclusivamente su documenti di carta: giacenza non aggiornata in tempo reale.


Sistemi “più congeniali”:

- impianti che movimentano e gestiscono unità di carico di piccolo/mediovolume;

- impianti di stoccaggio serviti da carrelli a conduzione manuale;

- impianti di picking guidato di qualunque tipo purché organizzati per la preparazione di ordini singoli o di un raggruppamento;

- impianti automatici con coefficiente di efficienza ≥ 98%;

- impianti con trasmissione delle informazioni senza supporto cartaceo.



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